Associazione Collegium Liberianum

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Discorso Mons.Paccanelli inzio anno 2008-2009

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Discorso di inizio anno tenuto da Mons. Paccanelli il 2 ottobre 2008 in occasione del rinnovo degli incarichi


Carissimi Associati,
in occasione di questa Assemblea che ci chiama a rinnovare gli incarichi annuali, secondo lo spirito dello Statuto e del Regolamento, desidero esporre all’attenzione di voi tutti una breve relazione sull’andamento dell’anno trascorso a partire dall’Assemblea dello scorso mese di ottobre anch’essa dedicata al rinnovo degli incarichi.

Il primo pensiero grato e riconoscente va a tutti voi in generale ed a ognuno in particolare, per il servizio reso al nostra Basilica Papale sempre con generosa competenza ed adeguato stile.

Ringrazio in modo particolare , e sono certo di interpretare anche i sentimenti di ciascuno di voi, il nostro caro presidente Cav. Guido Alegiani per il generoso impegno profuso e per i positivi traguardi che grazie a lui la nostra Associazione ha potuto raggiungere.

Ringrazio tutti i componenti del Consiglio Generale per la puntuale partecipazione agli incontri e per la gioiosa sollecitudine nei confronti della nostra famiglia, dell’Associazione.

Sento di dover rivolgere un grato pensiero ai responsabili dei gruppi A – B – C ed anche e soprattutto S1 e S2. Grazie all’impegno generoso e fedele di ogni   Responsabile, l’obiettivo primario del Servizio intorno all’Altare di Cristo è sempre attuato con ottimi risultati.

Ringrazio cordialmente il maestro dei calendari che con solerte impegno e generosa pazienza, ha fatto da prezioso stimolo a ciascuno affinché le Celebrazioni Liturgiche, specialmente quelle solenni, avessero sempre un numero adeguato di Associati.

Ringrazio il prof. Claudio Papale per la disponibilità a seguire le esigenze di un piccolo gruppo desideroso di maggiori approfondimenti intorno alla nostra fede.
Esprimo un personale auspicio perché, almeno qualche volta, anche altri si possano unire al gruppetto.
Incoraggio comunque a proseguire il cammino intrapreso.

Ringrazio a cuore aperto quanti, a volte senza seguire i ritmi del calendario, si sono resi disponibili nei momenti di particolare necessità; ricordo che il bene compiuto con generosità e con sacrificio resta scritto nel libro della vita.

Ora voglio passare brevemente in rassegna i pilastri su cui si fonda lo spirito e vita del Collegium Liberianum: Cristo e il Suo Mistero che si esprime e si vive nella Liturgia.
La Vergine Santissima – Il Santo Padre.

Ormai siamo divenuti, un po’ tutti, abbastanza esperti nella organizzazione e nella esecuzione dei vari ruoli nelle Celebrazioni Liturgiche; non dobbiamo mai dimenticare che  “nella dignità dei gesti celebrativi diveniamo per i fedeli segni e mezzi che rivelano tutta la ricchezza del Mistero di Cristo”.

A questo proposito invito a considerare molto importante anche la nostra personale partecipazione al mistero che si celebra attraverso la devozione e la disposizione interiore adeguati. Anche i gesti compiuti con dignità esprimono i sentimenti profondi ed aiutano gli altri a fare altrettanto.

Il nostro servizio si svolge nella Basilica Papale, è quindi  dovere primario di ciascuno è la nostra devozione al Sommo Pontefice; devozione che esprimiamo   innanzitutto con la preghiera e poi con l’adesione convinta al Suo Alto Magistero.
Vi invito a riflettere come possiamo tutti insieme più convenientemente esprimere, anche in modo visibile, la nostra unione  al Vicario di Cristo, al “ Dolce Cristo in terra”.

Suggerisco e invito caldamente ogni Associato a vivere nel modo più adeguato i momenti che ci vedono uniti al Santo Padre qui in Basilica attraverso la  partecipazione di tutti degli associati,  insieme ai  familiari ed alle persone care.

Pensiamo soltanto che milioni di cattolici da tutto il mondo vengono a Roma per incontrare il Successore di Pietro, accontentandosi a volte di vederlo velocemente e anche molto lontano, noi solo a pochi passi.

E, infine, come recita il nostro Statuto: “Tutto si compia sotto lo sguardo materno di Maria da noi invocata sotto il dolce titolo di Salus Populi Romani”, altro pilastro della nostra spiritualità la Vergine Maria, per noi riferimento importante perché  siamo nel massimo tempio Mariano.
La devozione la viviamo e sentiamo forte ogni volta che veniamo in Basilica per il nostro servizio, ma abbiamo come Associazione due speciali momenti durante l’anno, il mese di maggio, mese della Madonna, ed il mese di ottobre, mese del Rosario.

Invito tutti a riscoprire questi due momenti comunitari, essi  non passino senza che personalmente almeno qualche  volta ci preoccupiamo di essere presenti; e questo certamente non senza sacrificio.

E la Vergine Maria “Salus Populi Romani” ottenga a tutti noi, ai nostri familiari ed alle persone care una continua pioggia di grazie ed apra a tutti la porta del cielo.

Maria sia particolarmente vicina a quanti hanno subito gravi perdite, penso alle mamme dei nostri Associati, e faccia sentire loro il suo affetto spirituale e le sue cure materne.

     A  tutti il mio affettuoso saluto
     Mons. Adriano  PACCANELLI


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